Quando la donna fa notizia

Tre buone notizie della settimana, con donne protagoniste.

di Caterina Conserva

Questi tre avvenimenti hanno occupato spazi importanti dei giornali in questi giorni. La speranza è che un giorno il raggiungimento di ruoli apicali da parte di chi non appartiene alla categoria del maschio bianco eterosessuale non costituisca più notizia a sè. Quando elimineremo dalle nostre teste il concetto di “diversità” nel momento in cui pensiamo a un/una politico/a nero/a o omosessuale? Quando non sarà strano che una donna viene eletta come capo politico del proprio paese? E quando due donne (qualunque) militari che si uniscono formalmente nell’unione civile non saranno più notate (in quanto la loro unione considerata alla pari di un qualsiasi matrimonio eterosessuale) dalla MinistrA della Difesa e dall’opinione pubblica? Sì, quando?

Lori Lightfoot, neosindaca di Chicago, eletta il 2 aprile 2019.

Nera, lesbica e donna. La nuova sindaca di Chicago (la terza città più popolosa degli USA) è stata eletta lo scorso 2 aprile con il 73% dei voti. Il fatto è “normale” per i cittadini di Chicago, che hanno visto da vicino l’escalation di Obama, e che sono andati alle urne a scegliere tra due donne afroamericane, Lori Lightfoot e Toni Preckwinkle.

Foto Ansa – Zuzana Čaputová, nominata il 31 marzo 2019 nuova presidente della Slovacchia.

Favorevole all’integrazione dei migranti e del riconoscimento erga omnes dei diritti civili, Zuzana Čaputová è la nuova presidente slovacca, eletta al ballottaggio del 30 marzo 2019, con il 58% dei voti. E fu così che la donna – ambientalista, europeista e liberale – colpì dritta al cuore l’alleanza nera di Visegràd (Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia). Le elezioni europee del 26 maggio ci diranno il reale stato dell’alleanza sovranista con a capo il leader ungherese Orban, a quanto si legge già oscillante, tra una destra populista polacca non troppo convinta e una Repubblica Ceca “moderatamente” euroscettica. In questo scenario meno testosteronico e muscoloso di qualche mese fa splende il programma progressista della quarantacinquenne neoeletta Čaputová.

La prima unione civile di due donne omosessuali della Marina Militare, Rosa Maria e Lorella, il 31 marzo 2019.

L’amore normalmente non fa notizia, ma in questo caso sì. Si complimenta e congratula con Rosa Maria Mogavero e Lorella Cipro, maresciallo e tenente di vascello della Marina Militare italiana, la ministra della Difesa Elisabetta Trenta (su Facebook), definendole “esempio di una importante evoluzione, nelle Forze Armate e nel nostro Paese”. È certamente un inizio.

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